Page 45 - BELLEZZA IN FARMACIA
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focus on
Terapia elastocompressiva: Accanto al sistema venoso, il sistema linfatico
svolge un ruolo cruciale nel drenaggio dei liquidi
conoscere per consigliare e nell’assorbimento dei grassi.
Nel linfedema, primario o secondario, la
compressione rappresenta uno strumento
terapeutico fondamentale, così come nel
trattamento multidisciplinare del lipedema,
patologia cronica da non confondere con la
cellulite, che invece rimane un inestetismo.
Calze, collant e tutori, sia a scopo preventivo sia
terapeutico, sono classificati secondo la Normativa
Europea sperimentale UNI ENV 12718.
Questo riferimento normativo ha introdotto
criteri condivisi a livello comunitario, superando
le precedenti tabelle nazionali dei singoli Paesi
europei, che attribuivano valori di pressione non
sempre uniformi e confrontabili.
L’elastocompressione, o compressione graduata,
è la forza esercitata dal collant o dal tutore mentre
comprime l’arto, decrescente verso l’alto, così da
favorire la circolazione sanguigna e linfatica.
La Dott.ssa Fumelli ha ricordato come l’apparato
cardiocircolatorio svolga funzioni essenziali come: Le classi di compressione, definite in base
il trasporto di ossigeno, nutrienti, ormoni, cellule alla pressione esercitata alla caviglia (mmHg),
immunitarie, prodotti di scarto; lo scambio a permettono un consiglio mirato:
livello dei capillari; la regolazione della pressione • KKL 1 (18–21 mmHg): gambe pesanti,
arteriosa e della temperatura corporea; la difesa prevenzione, gravidanza;
immunitaria. • KKL 2 (23–32 mmHg): varici di media entità,
Il sistema venoso degli arti inferiori è costituito edemi cronici;
da un sistema profondo, situato tra i muscoli e • KKL 3 (34–46 mmHg): patologie severe, su
favorito dall’azione della pompa muscolare, e da prescrizione specialistica.
un sistema superficiale, collegati tra loro dalle
vene perforanti. Le valvole venose permettono al
sangue povero di ossigeno di risalire verso il cuore;
quando questo meccanismo si altera, compaiono
le principali patologie venose che, al pari di quelle
linfatiche, giustificano e rendono fondamentale il
ricorso a presidi elastocompressivi.
Quali sono i fattori che favoriscono
l’insufficienza venosa cronica?
Certamente l’età, le gravidanze, il sovrappeso, la
sedentarietà e la predisposizione genetica. La pressione è massima alla caviglia, si riduce al
I sintomi più comuni includono pesantezza, 70% al polpaccio e al 20% alla coscia, garantendo
edema, crampi, prurito, varici e teleangectasie. un gradiente fisiologico efficace.
Le vene varicose, spesso non sono solo un Da quanto detto, risulta evidente come la terapia
problema estetico ma anche funzionale, possono elastocompressiva sia molto più di una calza: è un
evolvere fino a complicanze più severe come le atto terapeutico che passa anche dal banco della
ulcere venose, lesioni cutanee croniche localizzate farmacia.
soprattutto in sede malleolare. In questi casi la Saper ascoltare, misurare, spiegare e
terapia elastocompressiva è parte integrante del accompagnare il cliente significa contribuire
trattamento, insieme alla gestione delle lesioni e concretamente alla sua salute e al suo benessere
delle patologie concomitanti. e la terapia elastocompressiva rappresenta un
Anche nella trombosi venosa, sia superficiale sia esempio virtuoso di come, attraverso il farmacista
profonda, le calze elastocompressive affiancano e la relazione con il cliente, la scienza possa andare
la terapia farmacologica, contribuendo alla a braccetto con la competenza e il consiglio.
prevenzione delle complicanze e al miglioramento
della sintomatologia. Silvana Sassi
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