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C                                                           La corretta selezione e raccomandazione di un
                      COME CONSIGLIAREOME CONSIGLIARE
                                                                                  prodotto solare rappresenta uno dei momenti di
                                                                                  maggiore valore aggiunto durante la consulenza
                                                                                  cosmetologica. Eppure, nella pratica quotidiana,
                  UN PRODOTTO SOLAREN PRODOTTO SOLARE
                  U                                                               la scelta del fotoprotettore è spesso delegata al
                                                                                  consumatore sulla base di criteri molto spesso
                                                                                  commerciali, trascurando variabili rilevanti
                                                                                  come il fototipo, la storia di esposizione al sole,
                                                                                  la presenza di patologie cutanee e l'utilizzo
       Criteri scientifici e approccio personalizzato                             concomitante di farmaci fotosensibilizzanti.
                                                                                  Un approccio scientifico alla fotochimica cutanea
                  per una fotoprotezione efficace                                 e alla classificazione dei fototipi consente al
                                                                                  professionista di fornire indicazioni personalizzate
                                                                                  ed efficaci, contribuendo concretamente
                                                                                  alla prevenzione dei danni cutanei dovuti
                                                                                  all’esposizione solare errata.

                                                                                  Lo spettro UV e i suoi effetti sulla cute
                                                                                  Come noto, la radiazione ultravioletta si suddivide
                                                                                  in tre bande in base alla lunghezza d'onda:
                                                                                  UVA (320–400 nm), UVB (280–320 nm) e UVC
                                                                                  (100–280 nm). Quest'ultima è filtrata dall'atmosfera
                                                                                  terrestre e non costituisce un rischio in condizioni
                                                                                  ordinarie. Sono invece UVA e UVB le componenti
                                                                                  con cui la pelle deve confrontarsi quotidianamente.
                                                                                  Gli UVB, pur rappresentando una quota minore
                                                                                  della radiazione solare che raggiunge la
                                                                                  superficie terrestre (circa il 5%), sono responsabili
                                                                                  dell’abbronzatura, delle scottature, degli eritemi
                                                                                  solari e di una significativa quota che può indurre
                                                                                  mutazioni del DNA cellulare. Il loro assorbimento è
                                                                                  massimo negli strati superficiali dell'epidermide.
                                                                                  Gli UVA penetrano invece più in profondità,
                                                                                  raggiungendo il derma, e sono i principali
                                                                                  responsabili del fotoinvecchiamento (photoaging),
                                                                                  comportando: frammentazione delle fibre
                                                                                  elastiche, alterazione del collagene e formazione
                                                                                  di radicali liberi (stress ossidativo). Va sottolineato
                                                                                  che gli UVA sono presenti durante tutto l'arco
                                                                                  della giornata, con scarsa variazione stagionale,
                                                                                  e peraltro attraversano le superfici in vetro
                                                                                  trasparente.

                                                                                  Il Sun Protection Factor (SPF) e la protezione UVA
                                                                                  L'SPF misura principalmente la capacità di un
                                                                                  filtro solare di proteggere dalla radiazione UVB.
                                                                                  Matematicamente, rappresenta il rapporto tra
                                                                                  la dose minima eritematogena (MED - quantità
                                                                                  minima di radiazione UV necessaria per provocare
                                                                                  un arrossamento visibile sulla pelle) con e
                                                                                  senza protezione: un SPF 50 consente, ma solo
                                                                                  teoricamente, di assorbire il 98% degli UVB,
                                                                                  mentre un SPF 30 il 97%.
                                                                                  Per la protezione UVA, così come per l’efficacia
                                                                                  in generale e le relative indicazioni da riportare
                                                                                  in etichetta, il riferimento normativo europeo più
                                                                                  rilevante è la Raccomandazione della Commissione
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