Page 47 - Bellezza in Farmacia 3 2026 ONLINE
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Filler iniettabili, il richiamo del Ministero SVR, un impegno che va oltre il prodotto
a farmacie e parafarmacie Con il progetto SVR Lazartigue e il sostegno alla Fondation
Kresk 4 Oceans, il brand rafforza il proprio ruolo nella
Non prodotti da banco, ma dispositivi medici riservati a sensibilizzazione ambientale
professionisti abilitati L’impegno di SVR per una protezione responsabile non si limita
Le farmacie e le parafarmacie non possono vendere liberamente filler alla formulazione dei solari, ma si traduce in un percorso più
iniettabili per ritocchi ampio di sensibilizzazione e tutela ambientale. Nel 2026 il brand
estetici, ma devono ha rafforzato il proprio ruolo istituzionale, sostenendo iniziative
riservarne la fornitura che intrecciano salute, sport e sostenibilità, con l’obiettivo di
solo a professionisti promuovere una cultura della protezione capace di guardare
qualificati. Lo ricorda anche agli ecosistemi marini. Tra i progetti più rappresentativi
il Ministero della figurano la partnership con il trimarano oceanico SVR Lazartigue
Salute, dopo alcune e il supporto alla Fondation Kresk 4 Oceans, impegnata in ricerca,
segnalazioni sulla educazione e azioni contro l’inquinamento marino.
commercializzazione Il Tour del Mediterraneo ha trasformato diversi porti europei
di questi dispositivi in spazi di divulgazione e confronto, coinvolgendo istituzioni,
anche online. scienziati, sportivi ed esperti ambientali.
Il Ministero precisa che i filler rientrano nel Regolamento Ue 2017/745
sui dispositivi medici e devono essere utilizzati nel rispetto della
destinazione d’uso indicata dal fabbricante. Si tratta infatti di prodotti
iniettabili, che presuppongono un atto medico e non sono destinati
all’autosomministrazione.
Farmacie e parafarmacie sono quindi tenute a verificare che la
vendita avvenga solo a soggetti con competenze professionali
adeguate, a tutela della sicurezza dei pazienti.
Green claims, nuove regole UE da
settembre 2026
Maggiore tutela dei consumatori e controlli più rigorosi sulle
dichiarazioni ambientali, etiche e sociali dei prodotti
Dal 27 settembre 2026 entreranno in vigore negli Stati membri le
disposizioni della Direttiva UE 2024/825, recepita in Italia tramite Longevità: la chiave potrebbe essere la
apposito decreto legislativo, con l'obiettivo di rafforzare la tutela resilienza del sistema immunitario
dei consumatori contro pratiche commerciali ingannevoli legate alla Al Milan Longevity Summit gli esperti hanno spiegato perché
sostenibilità. l'età biologica conta più di quella anagrafica
La normativa punta a contrastare il cosiddetto greenwashing, Due persone della stessa età
vietando dichiarazioni ambientali non supportate da prove verificabili possono avere un sistema
e introducendo maggiori controlli anche su claim etici e sociali, immunitario che differisce
marchi di sostenibilità poco trasparenti e informazioni potenzialmente anche di vent'anni.
fuorvianti sulla durata dei prodotti. È il concetto di “resilienza
Per aziende e operatori del settore salute e farmacia sarà quindi immunitaria”, protagonista
essenziale verificare che ogni comunicazione relativa a sostenibilità, della sessione dedicata
impatto ambientale o responsabilità sociale sia chiara, documentata all'invecchiamento del sistema immunitario al Milan Longevity
e facilmente dimostrabile. L'obiettivo della direttiva è favorire scelte Summit 2026. Secondo gli esperti, la capacità di mantenere un
di acquisto più consapevoli e accrescere la fiducia dei consumatori sistema immunitario efficiente nel tempo è uno dei principali fattori
nei confronti delle informazioni diffuse sul mercato. che determinano la durata della vita in buona salute.
I ricercatori hanno evidenziato come biomarcatori innovativi, tra cui
i glicani, possano misurare l'età biologica con maggiore precisione
rispetto a quella anagrafica, offrendo nuove opportunità per la
prevenzione personalizzata. Ampio spazio è stato dedicato anche
al fenomeno dell'“inflammaging”, l'infiammazione cronica di basso
grado associata all'invecchiamento, influenzata anche dall'equilibrio
del microbiota intestinale.
Tra i fattori protettivi emerge l'attività fisica, definita una vera e
propria “terapia biologica” grazie alla sua capacità di migliorare
la risposta immunitaria e ridurre il rischio di malattie croniche.
Le ricerche più avanzate suggeriscono inoltre che il sistema
immunitario potrebbe diventare un futuro bersaglio per strategie
di rigenerazione e contrasto dell'invecchiamento.
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