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Asse intestino-ovaio-cervello: microbiota
e nutraceutica per l’equilibrio femminile
Dal Congresso SINut una nuova lettura integrata della salute
della donna, tra ormoni, intestino, metabolismo e sistema nervoso
In occasione del XVI Congresso Nazionale attraverso metaboliti, acidi grassi a catena corta,
SINut, svoltosi a giugno, la nutraceutica è neurotrasmettitori e molecole infiammatorie.
stata al centro di un confronto scientifico Per questo il microbiota può influenzare umore,
sempre più orientato alla prevenzione, fame, qualità del riposo, percezione del dolore
alla personalizzazione e a una visione e risposta allo stress. In molte donne, gonfiore,
integrata della salute. Il congresso ha dolore pelvico, alterazioni intestinali e sintomi
messo in evidenza il passaggio da una emotivi possono quindi far parte di un unico quadro
medicina concentrata sul singolo organo funzionale.
a un approccio più sistemico, capace di In questo scenario, la nutraceutica assume un ruolo
considerare alimentazione, microbiota, sempre più interessante.
metabolismo, ormoni e stili di vita come parti Fibre fermentabili, probiotici, postbiotici, polifenoli,
di un’unica rete biologica. fitoestrogeni, omega-3 e composti antiossidanti
In questo contesto si è inserito l’intervento del possono sostenere la biodiversità del microbiota
Prof. Francesco De Seta, medico chirurgo specialista e favorire un migliore equilibrio ormonale,
in Ginecologia e Ostetricia, professore associato metabolico e immunitario. Ingredienti funzionali
presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano come inulina, beta-glucani, verdure crucifere,
e da anni impegnato nello studio del microbioma, alimenti fermentati, soia fermentata e fonti naturali di
delle infezioni urogenitali e della salute femminile. antiossidanti agiscono su più livelli: nutrono i batteri
Il suo contributo ha proposto una lettura moderna benefici, rinforzano la barriera intestinale, modulano
dell’asse intestino–ovaio–cervello, mostrando l’infiammazione e contribuiscono alla salute
come microbiota e nutraceutica possano offrire metabolica. Questo è particolarmente rilevante
nuove chiavi di comprensione dei disturbi funzionali in menopausa, fase in cui il calo estrogenico può
femminili. Oggi il microbiota intestinale non viene associarsi a cambiamenti del peso, infiammazione
più considerato soltanto una “flora batterica” di basso grado, alterazioni dell’umore e maggiore
utile alla digestione, ma un vero ecosistema vivo, vulnerabilità cardiovascolare e metabolica.
in grado di dialogare con il sistema immunitario, La visione moderna della salute femminile invita
il metabolismo, gli ormoni e il cervello. Intestino, quindi a superare l’idea del disturbo ginecologico
apparato ginecologico e sistema nervoso sono infatti come problema isolato. Molti sintomi funzionali
collegati da una rete complessa che accompagna possono essere interpretati come il risultato di
la donna in tutte le fasi della vita: dalla pubertà una comunicazione alterata tra intestino, sistema
all’età fertile, fino alla menopausa. Un ruolo endocrino e cervello.
centrale è svolto dagli estrogeni, fondamentali per La nutraceutica non sostituisce la diagnosi né la
l’equilibrio femminile. Il microbiota partecipa al loro terapia medica, ma può rappresentare un valido
metabolismo attraverso l’estroboloma, cioè l’insieme supporto nella prevenzione e nella gestione
dei batteri intestinali coinvolti nella trasformazione dei disturbi funzionali femminili. L’obiettivo è
e nel ricircolo degli estrogeni. Quando questo promuovere un equilibrio più profondo, migliorare la
equilibrio si altera, per esempio in caso di disbiosi qualità della vita e accompagnare la donna verso una
intestinale, anche la regolazione ormonale può salute più consapevole, duratura e personalizzata.
risentirne. Uno squilibrio del microbiota può
contribuire a diversi disturbi: sindrome premestruale,
irregolarità del ciclo, infertilità funzionale,
endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico,
disturbi metabolici, vulvovaginiti ricorrenti e sintomi
legati alle oscillazioni ormonali, come irritabilità,
stanchezza, ansia o difficoltà del sonno.
Il legame con il cervello è altrettanto importante.
L’intestino comunica con il sistema nervoso
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